La selezione “intelligente”: quando la scienza e il sapere degli agricoltori si incontrano

Il miglioramento genetico delle piante è un elemento chiave per produrre cibo di varietà e qualità migliori. La selezione convenzionale è una pratica utilizzata dall’uomo da centinaia di anni ed è una tecnica che spesso ha richiesto molto tempo e molto lavoro prima di dare i suoi frutti. La strada percorsa è stata lunga e articolata, ma oggi i metodi di selezione stanno diventando più rapidi ed efficaci.

La selezione assistita da marcatori – o MAS (Marker Assisted Selection) – è una biotecnologia che utilizza lo stesso approccio della selezione tradizionale. Si tratta di trovare i marcatori genetici correlati alle caratteristiche desiderate nella pianta, come la resistenza a determinate malattie o la capacità di adattarsi al clima, che consentono ai selezionatori di sviluppare piante con questi tratti. Grazie a questo approccio, la MAS si è rivelata essere uno strumento eccellente per accelerare gli sforzi della selezione tradizionale, velocizzandola e rendendola più accurata. L’ultimo rapporto di Greenpeace International Smart breeding: la nuova generazione di piante (redatto dal ricercatore indipendente Benno Voge) esamina per l’appunto la lista – in continuo aumento – dei tratti ottenuti tramite la MAS in una crescente varietà di colture a livello mondiale.

Leggi la sintesi del report in italiano

La MAS, spesso chiamata anche selezione tradizionale “intelligente” (“smart” breeding), dieci anni fa era solo agli esordi. Oggi, tuttavia, grazie ai progressi nella tecnologie di mappatura genetica e dell’identificazione dei geni (o dei marcatori), è diventata uno strumento importante, e sta iniziando a diffondersi ampiamente. La lista dei tratti sviluppati attraverso la MAS è in aumento e include quelli che possono aiutarci ad affrontare le sfide associate ai cambiamenti climatici, come siccità e tolleranza alle inondazioni. La MAS inoltre ha aiutato lo sviluppo di varietà resistenti a parassiti e malattie e di altre che presentano una maggiore concentrazione di vitamine e micronutrienti (inclusa la pro-vitamina A). Viene utilizzata da agricoltori in Cina, India e Indonesia per far fronte a malattie del riso, in Nigeria e Tanzania per fornire alla manioca una buona resistenza al virus del mosaico, in Nord America per la resistenza ai funghi che attaccano il frumento.

I benefici della MAS, tuttavia, potranno concretizzarsi pienamente solo se questa rimarrà una tecnologia open source, senza brevetti industriali sulle tecniche, come invece avviene di solito per le colture geneticamente modificate.

L’ingegneria genetica è un altro tipo di biotecnologia. Si dice spesso che abbiamo bisogno delle colture geneticamente modificate per far fronte ai cambiamenti climatici o per incrementare le rese. La realtà però è ben diversa: l’ingegneria genetica sta fallendo nel portare avanti queste promesse. Di fatto, non c’è una singola coltura OGM che presenti come caratteristica quella dell’incremento delle rese, della tolleranza al sale, migliori valori nutrizionali o quelle caratteristiche così tanto interessanti che l’industria agrochimica ha spesso propagandato.

In confronto all’ampia gamma di tratti sviluppati attraverso la MAS, le colture OGM sono dominate quasi esclusivamente da due soli tratti: la tolleranza agli erbicidi e la resistenza agli insetti. Inoltre, sollevano preoccupazioni per l’ambiente e per la salute, mentre la MAS rispetta le barriere tra le specie, è più accettata dai consumatori ed è più veloce da introdurre sul mercato. La MAS inoltre non altera il processo di selezione: non è ingegneria genetica. Alla luce della diffusione della MAS nella selezione delle piante – e del rilascio di tratti utili – le colture OGM sono semplicemente non necessarie.

La MAS può essere indirizzata verso lo sviluppo di qualità che sostengano l’agricoltura ecologica. Quest’ultima – fondata sui principi dell’agroecologia – è diversa, complessa, richiede approfondite conoscenze ma anche minori input esterni (come ad esempio pesticidi e fertilizzanti) e minore uso di combustibili fossili durante i processi produttivi. Inoltre, richiede colture con caratteristiche diverse rispetto a quelle usate nell’agricoltura intensiva.

Quello che è certo è che ora abbiamo assoluto bisogno di una transizione globale verso pratiche di agricoltura ecologica. La MAS è uno strumento moderno e innovativo di selezionamento che può – e dovrebbe – essere orientato a sviluppare varietà che possano agevolare questa transizione, in grado di fornire cibo sano senza danneggiare l’ambiente, soprattutto alla luce dei cambiamenti climatici in corso. Questo è quello di cui il mondo ha bisogno oggi, non di colture OGM.

Janet Cotter – Science Unit di Greenpeace International 

http://www.greenpeace.org/italy/it/News1/blog/la-selezione-intelligente-quando-la-scienza-e/blog/51465/

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